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F.M.F.

Centro di Formazione in Mediazione Familiare
ad orientamento pluralistico integrato 

Cosa è F.M.F.

Con l’acronimo F.M.F. si definisce il “Centro di Formazione in Mediazione Familiare”, emanazione della più antica A.E.Me.F. (“Associazione Europea Mediatori Familiari”) fondata nell’anno 2003, oggi divenuta Associazione Professionale Nazionale dei Mediatori Familiari ad orientamento pluralistico integrato e iscritta nell’elenco delle Associazioni Professionali del Ministero dello Sviluppo Economico che rilasciano l’attestato di qualità dei servizi in Mediazione Familiare.

F.M.F. propone il percorso formativo, ormai sperimentato quindi  da più di un decennio dall’A.E.Me.F. e sempre aggiornato che consente agli allievi di raggiungere, in un biennio,  una formazione qualificata  in Mediazione Familiare così come definita dalla Norma “UNI 11644/2006.”

Definizione del “Mediatore Familiare, pluralistico integrato”

È un professionista qualificato che a seguito di specifici percorsi di formazione scientifici, con orientamento pluralistico integrato interviene, quale figura terza, nel percorso di supporto alla coppia, prima, durante e dopo l’evento separativo, divorzio o cessazione della convivenza a qualsiasi titolo costituita.

Il Mediatore Familiare opera in completa autonomia dall’ambiente giudiziario per raggiungere un accordo concreto e duraturo concernente: l’affidamento e l’educazione dei figli, gli aspetti connessi all’esercizio della responsabilità genitoriale, la divisione dei beni, il mantenimento del coniuge debole, dei figli, la domiciliazione della prole, l’assegnazione della casa familiare e quant’altro previsto dalla normativa vigente in tema di divorzio e separazione di coppie non coniugate, con esplicito riferimento all’attività negoziale. Nell’ambito di quest’ultima, il Mediatore Familiare, se richiesto, può avviare anche percorsi di aiuto alla famiglia in periodi critici del suo ciclo vitale, finalizzati al raggiungimento di accordi concreti e duraturi su decisioni di particolare rilevanza per il nucleo familiare stesso. 

Il Mediatore Familiare è strettamente tenuto al segreto professionale. L’esercizio della professione è libero e fondato sull’autonomia, sulle competenze e sull’indipendenza di giudizio intellettuale e tecnico, nel rispetto dei principi di buona fede, dell’affidamento del pubblico e della clientela, della correttezza, dell’ampliamento e della specializzazione dell’offerta dei servizi, della responsabilità del professionista (Art. 3 dello Statuto della Associazione Europea Mediatori Familiari (A.E.Me.F.).

La Mediazione Familiare

 La Mediazione Familiare è un percorso volontario attraverso il quale due parti si rivolgono liberamente, nei casi di cessazione di un rapporto di coppia a qualsiasi titolo costituito, per la gestione dei conflitti parentali e la riorganizzazione delle relazioni familiari. La Mediazione Familiare è condotta da un soggetto terzo imparziale, neutrale, “il Mediatore Familiare”, e si svolge nella garanzia del segreto professionale, in un ambiente neutrale e in autonomia dall’ambito giudiziario. 

L’obiettivo del percorso  di mediazione familiare è favorire l’accordo tra le parti allo scopo di garantire, prima, durante o dopo l’evento separativo, il mantenimento della responsabilità genitoriale, e regolamentare gli interessi, anche di natura economico-patrimoniale, con particolare e preminente attenzione ai diritti dei figli. L’accordo sarà direttamente negoziato dalle parti, rimesso alla loro volontà, raggiunto responsabilmente e su un piano di parità. La responsabilità genitoriale è il potere-dovere che hanno entrambi i genitori di decidere congiuntamente, in modo paritario, con obblighi prevalentemente nei confronti dei figli che diventano soggetti titolari di diritti.

La formazione del Mediatore Familiare

Come recita l’Art. 1 dello Statuto dell’A.E.Me.F. (Associazione Europea Mediatori Familiari): “Il Mediatore Familiare è un professionista qualificato a seguito di una formazione specifica”. Il percorso formativo si caratterizza per la presenza di diversi orientamenti teorici e l’integrazione di differenti ambiti scientifici, che consentono ai futuri Mediatori Familiari di acquisire le seguenti competenze trasversali e specifiche:

A) Competenze trasversali

  • saper assumere la posizione di terzo tra le persone in conflitto,
  • saper svolgere una adeguata analisi della richiesta,
  • attuare un ascolto attivo e partecipe,
  • operare nel rispetto delle diverse culture,
  • conoscere il ciclo di vita della famiglia e l’impatto della crisi separativa sui suoi componenti,
  • conoscere le fasi dell’età evolutiva e i bisogni di bambini e adolescenti nelle situazioni di separazione,
  • conoscere la legislazione in materia di separazione e divorzio.

B) Competenze specifiche

  • saper strutturare un percorso di Mediazione Familiare suddiviso in fasi,
  • saper strutturare e mantenere un setting di Mediazione Familiare,
  • saper effettuare, dopo la richiesta di intervento, una prima sommaria analisi della situazione, verificandone la pertinenza con gli obiettivi e le caratteristiche del percorso di Mediazione Familiare,
  • saper individuare la tipologia del conflitto e sviluppare adeguate tecniche di colloquio,
  • saper definire gli obiettivi della Mediazione Familiare, informare dettagliatamente i mediandi sulla propria qualifica professionale e sugli obiettivi generali dell’intervento, onde evitare fraintendimenti con altre professioni,
  • sapere esporre e condividere le regole del percorso mediativo,
  • saper favorire la negoziazione tra le parti ed il raggiungimento degli accordi.

L’acquisizione di tali conoscenze e competenze dovrà essere verificata attraverso le attestazioni via via rilasciate dal  Centro di formazione F.M.F.

 Per rispondere ai requisiti scientifici del percorso formativo, agli allievi verrà fornito inoltre, durante il corso,una adeguata documentazione e un aggiornamento bibliografico di supporto alle lezioni svolte in aula e materiale didattico utile a completare l’apprendimento dei singoli moduli.

Metodologia didattica

In ottemperanza allo Statuto A.E.Me.F., il corso di formazione F.M.F. è strutturato in moduli coerenti con l’acquisizione delle conoscenze, delle competenze trasversali e specifiche, degli atteggiamenti deontologicamente corretti che sostanziano il profilo professionale del Mediatore Familiare. Il corso di formazione prevede:

  • un livello informativo generale sui processi psicologici, giuridici, pedagogici, sociali, umanistici relativi alla  separazione e al divorzio,
  • un livello formativo che coinvolge l’allievo come parte attiva in un lavoro di tipo esperienziale rivolto all’acquisizione delle metodologie di Mediazione Familiare e della supervisione della pratica professionale.

Ogni modulo del corso di formazione è articolato in lezioni teoriche e pratiche in modalità didattiche attive che prevedono l’utilizzo di strumenti atti a facilitare l’acquisizione di competenze specifiche specialistiche.

Il percorso formativo si articola come segue:

  • lezioni frontali in aula,
  • lavori di gruppocon tecniche attive, simulazioni su casi reali di MediazioneFamiliare, utilizzo di filmati, role playing, simulazioni videoriprese supervisionate, supervisioni individuali e di gruppo, videomodeling,
  • esercitazioni pratichedi gruppo guidate da  un docente e un tutor,
  • supervisione in grupposui casi osservati dall’allievo nel tirocinio pratico,
  • supervisione individualesu richiesta dell’allievo.

Strutturazione del corso, durata, frequenza e modalità didattiche

Il percorso formativo si svolge per un totale di 320 ore così strutturate:

  • 240 ore di training specifico in Mediazione Familiare (condotto per almeno il 70% del monte ore da Formatori A.E.Me.F.),
  • 60 ore di supervisione (30 ore supervisione didattica, 30 ore supervisione professionale),
  • 20 ore di tirocinio.

Il corso si svolge in un incontro mensile nel corso di un wee-kend presso la sede della F.M.F. Viene effettuata una sospensione del corso nel mese di agosto. Il numero di allievi partecipanti al corso è di circa 25 per facilitare sia l’applicazione di modalità attive di apprendimento, sia l’attenzione ad ogni singolo partecipante. Le assenze, nell’intero corso biennale, non possono superare il 20% del monte ore complessivo. In caso di assenze che superino tale limite, la Direzione Didattica del Corso non ammetterà l’allievo all’esame finale. Successivamente sarà possibile chiedere il recupero, con la partecipazione ad ulteriori incontri di formazione non frequentati in precedenza.

Al termine del corso biennale verrà rilasciato, dal Centro di Formazione F.M.F.:

L’Attestato di formazione in Mediazione Familiare come definito e stabilito dalla norma UNI 11644/2016.

Tale attestato consentirà, in ossequio alla citata normativa UNI, di essere ammessi all’esame per essere iscritti al Registro dei Mediatori A.E.Me.F.e di ottenere:

L’ATTESTATO DI QUALITÀ E DI QUALIFICAZIONE PROFESSIONALE NEI SERVIZI DI MEDIAZIONE FAMILIARE

Requisiti per l’iscrizione al corso

Per accedere al corso di formazione è necessario inviare via mail un curriculum professionale e sostenere un colloquio valutativo di ammissione con i referenti della didattica del Centro di Formazione F.M.F.

Apprendimento Formale

L’esercizio dell’attività di Mediatore Familiare è subordinato all’acquisizione di una specifica formazione professionale. Potranno iscriversi al percorso formativo per Mediatore Familiare coloro che siano in possesso di un diploma di laurea, almeno triennale o di titolo equipollente. I diplomi considerati sono quelli in discipline giuridiche, psicologiche, umanistiche, sociali, pedagogiche, sociologiche, sanitarie, ed equipollenti come da Tabella M.I.U.R., e titoli accademici secondo nuovo e vecchio ordinamento. 

Apprendimento non formale

E’ richiesta adeguata esperienza professionale almeno quinquennale nelle aree sociali, educative, sanitarie, psicologiche e tutte quelle esperienze di gestione della conflittualità nell’area della famiglia, della coppia e delle relazioni sociali. In questo caso la richiesta di detti candidati sarà valutata dalla Commissione per la Didattica e Ricerca che esprimerà un parere da sottoporre al Comitato Direttivo Dell’A.E.Me.F., che deciderà tramite un voto in via definitiva. Le esperienze professionali devono essere comprovate.

Docenti del corso

La formazione viene condotta da Mediatori Familiari di comprovata esperienza professionale e soci Formatori dell’A.E.Me.F., Nell’ambito del percorso formativo è previsto il contributo di esperti in altre materie di studio congruenti con il processo formativo di tipo interdisciplinare. Infine, è prevista un’attività di tutoraggio rivolta ai corsisti al fine di accompagnare gli stessi nell’elaborazione dei processi cognitivi ed emotivi correlati alla formazione. Tale attività viene svolta da un Formatore Mediatore Familiare A.E.Me.F.

Sede del corso

Il corso di formazione viene svolto nella sede  della F.M.F. di via Cesare Beccaria n°88, 00196 Roma, così strutturata:

  • un’ampia sala didattica per le lezioni di gruppo, dotata di strumenti e presidi tecnici per agevolare l’esposizione e l’apprendimento e per la riproduzione di materiale didattico su supporti elettronici;
  • quattro stanze per i lavori di gruppo e per le esercitazioni pratiche guidate;
  • sala per le videoriprese supervisionate;
  • una stanza di segreteria.

Argomenti trattati nel corso

  • Il metodo pluralistico integrato
  • La Mediazione Familiare nell’ordinamento nazionale e internazionale
  • Le caratteristiche della Mediazione Familiare: storia, definizione, ambiti applicativi
  • Il ruolo del Mediatore Familiare: conoscenze, abilità e competenze specifiche rispetto a figure professionali affini
  • I modelli di Mediazione Familiare
  • La coppia, la famiglia e le sue evoluzioni: contributi teorici e applicativi tratti dalle scienze socio psicopedagogiche
  • Gli strumenti operativi concreti utilizzati dal Mediatore Familiare pluralistico integrato sono affiancati da esercitazioni con metodi formativi avanzati: roleplaying, utilizzo di filmati, video riprese di simulazioni videoriprese di casi reali supervisionati
  • La ristrutturazione della comunicazione e la gestione del conflitto, nella protezione dei figli
  • La comprensione delle dinamiche disfunzionali della coppia e loro gestione
  • Le conseguenze della separazione sui figli: conoscenza della psicologia dell’età evolutiva
  • L’obiettivo della genitorialità condivisa e della responsabilità genitoriale: “Essere genitori per sempre”
  • Il diritto di famiglia, modelli di affidamento e attuale quadro normativo vigente
  • La stesura dell’accordo di separazione: “non più comprimari, ma protagonisti”
  • L’esercizio professionale ion applicazione del codice deontologico del Mediatore Familiare
  • Il rapporto di colleganza interdisciplinare con altri professionisti: fare “rete”.
  • La riorganizzazione e gestione delle relazioni parentali a seguito dell’evento separativo.
  • Elementi di Marketing per la professione di Mediatore Familiare.

Esami

1° livello di esame:

  • Prova scritta per la valutazione delle conoscenze. Consiste in domande a risposta aperta; per ciascuna domanda il candidato è tenuto a fornire una risposta appropriata.
  • Esame scritto su “casi studio”. Al candidato viene proposta una situazione reale attinente alla specifica attività professionale.
  • Prova pratica: per approfondire il livello delle abilità acquisite, il candidato deve sostenere una simulazione o “role playing” nel ruolo di Mediatore Familiare.
  • Discussione tesi compilativa o di ricerca. 

Al superamento positivo di dette prove al candidato verrà rilasciato un attestato di:

“Idoneità alla pratica guidata e alla supervisione didattica e professionale”

2° livello di esame

Terminato il monte ore di pratica e di supervisione il candidato sarà ammesso al secondo livello di esame, consistente in una prova orale.

  • La prova orale si svolge  attraverso un colloquio valutativo centrato su una tesi relativa al percorso di Mediazione Familiare condotto personalmente dall’allievo, supervisionato da un Supervisore A.E.Me.F.

Al superamento positivo del secondo livello di esame al candidato verrà rilasciato l’Attestato 

ATTESTATO DI QUALITA’E DI QUALIFICAZIONE PROFESSIONALE NEI SERVIZI DI MEDIAZIONE FAMILIARE

Responsabile scientifico e responsabile della didattica: Franca Silveri, Presidente della F.M.F.

Direttore del  Corso biennale in mediazione familiare: Paolo Vigliar

Responsabile dei Corsi di aggiornamento: Enrico Iraso

Docenti

Giuseppe Bolongaro, Marina Cappellini, Donatella Cerroni, Raffaele Condemi, Raffaele D’Alterio, Walter Falchi, Clara Grandis, Enrico Iraso, Claudio Manucci, Daniela Narciso, Manuela Nicotra, Emanuela Palamà, Rosaria Pappalardo, Claudio Parrinello, Guido Parrinello, Daniela Piendibene, Daniela Santinami, Franca Silveri, M. Grazia Spera, Paola Tassini, Gabriella Vigliar, Paolo Vigliar.

N.B.

I docenti della F.M.F. sono Formatori e Mediatori Familiari di comprovata esperienza professionale e scientifica, iscritti al Registro Nazionale dei soci professionisti  A.E.Me.F.

Programma del corso biennale 2018-2019

Modulo di iscrizione